fbpx

Maker Fair: il futuro comincia da qui

Scritto il Dicembre 4, 2017 da
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su whatsapp

Roma torna ad essere capitale dell’hi-tech con Maker Fair 2017, la quinta edizione della fiera europea dell’innovazione. L’appuntamento si è svolto, come l’anno scorso presso la Fiera di Roma, con una ricca selezione di oggetti, attività, stand da vedere e provare che ha davvero lasciato tutti a bocca aperta.

Per tre giorni, dal 1 al 3 Dicembre, si è assistito ad uno spettacolo fantastico che permesso agli oltre 100mila visitatori di scorgere il futuro e non solo di immaginarlo. Non una semplice mostra di invenzioni quindi, ma un luogo di incontro e scambio tra inventori e appassionati che presentano progetti e condividono conoscenze, coniugando tecnologia, immaginazione e divertimento. Ecco perché Maker Fair si riconferma punto di riferimento a livello nazionale ed europeo non solo per i grandi intenditori ma soprattutto per i più piccoli.

Nei sette padiglioni a tema sono state presentate le idee del futuro e ben 750 progetti all’avanguardia provenienti da 28 Stati dell’Unione Europea, una vetrina importante che ha coinvolto tanti giovani e le varie realtà per ciascun settore.

I migliori prototipi e progetti della robotica sono stati esposti in un’area appositamente dedicata che quest’anno è stata particolarmente ampia: robot con intelligenza artificiale dedicati alle attività quotidiane o applicati all’industria e alla medicina, per finire con robot domestici o addirittura calciatori. Uno spazio di ben 400 mq con le migliori eccellenze della robotica italiana realizzate da start up, scuole, istituti di ricerca e team delle più prestigiose università italiane tra cui la Sapienza di Roma.

Straordinaria invenzione è Sanbot Elf, da poco in commercio in Italia con Omitech, il robot intelligente collegato al cloud, progettato per portare l’interazione tra uomo e macchina ad un livello nuovo e multi-sensoriale, grazie all’ergonomia del design e alla dotazione tecnologica, è adatto ai settori come negozi, istruzione, sanità, accoglienza. Può, ad esempio, interagire con il malato per la gestione delle normali attività giornaliere come ricordare il medicinale da prendere, suggerire e registrare esercizi da svolgere, ricordare una visita dal medico, permettere di rimanere in contatto con i propri cari grazie alle funzioni audio e video.

Inoltre, c’è stata particolare attenzione al sempre caro tema dell’agricoltura e del cibo del domani: la missione dei Food Makers è portare gli alimenti dell’orto direttamente a casa osservando la loro crescita sotto controllo attraverso il digitale. E’ il caso di Ortolive che permette di coltivare l’orto in tempo reale attraverso tablet, smartphone o pc e di ricevere a casa tutto il raccolto.

Oppure, come nel caso di Griffa che si occupa di food authentication, che studia il Dna del cibo per avere la più onesta autenticità di ciò che ingeriamo ed aiutare le aziende a ridurre il più possibile le truffe alimentari.

All’interno del padiglione dedicato al tema Fabbrication, è stato possibile toccare con mano ed assistere a dimostrazioni di nuovi prototipi di oggettistica come occhiali da sole e bijoux, sedie, capitelli di opere d’arte o intere scenografie teatrali tutti creati interamente attraverso stampanti 3D.

Ed ancora, Plantsplay un piccolo dispositivo di legno che si applica sulle piante e sugli alberi che riesce a trasformare in note musicali creando una sinfonia che può essere registrata e facilmente scaricata attraverso un’App sul telefonino, e poi condivisa con la community sui social network attualmente formata da 8milioni di persone.

Esibizioni di droni, giradischi creati da elettrodomestici vintage, orti verticali, biscotti e pasta prodotti con cavallette commestibili, androidi intelligenti utilizzati per il soccorso alpino, kit di sensori che monitorano il movimento di dita e mani di pazienti in riabilitazione, hi-tech per assistenza ai disabili, sono solo alcuni contenuti di un evento senza pari.

Un importante dato su cui riflettere è che sempre più donne maker sono nel mondo digitale: all’appuntamento con l’innovazione infatti si sono presentate il 25% in più di inventrici rispetto al 2016. E tra i progetti in mostra c’era anche Uncinetto Type-D, lanciato a Fabriano durante la settimana della Rosa Digitale per la parità dei sessi, che rivisita il mondo del tessile in chiave tecnologica avvicinando gli uomini.

Presente anche Virginia Raggi – Sindaco di Roma – con la sua famiglia, avvistata nel padiglione 4 un’area di circa 10.000 mq dedicata agli Young Makers dove studenti e piccoli geni mostravano le loro grandi rivoluzioni dell’industria 4.0.

Sono proprio loro gli innovatori del domani e, soprattutto con loro, il futuro comincia da Maker Fair.

Articoli correlati
GuidaExpo è una iniziativa privata.
Se ti piace il nostro lavoro,
contribuisci con una donazione libera.